Cos’è la valutazione del rischio di fulminazione?
La valutazione del rischio di fulminazione, o valutazione rischio scariche atmosferiche consiste nell’analisi delle probabilità che un fulmine colpisca una determinata area o struttura e delle conseguenze che ne deriverebbero. Questo processo tiene conto di fattori come la frequenza dei temporali nella zona (consultabile nel database ufficiale CEI ProDis), la tipologia della struttura e la presenza di dispositivi di protezione, come i parafulmini.
Un po di riferimenti normativi
Italia, il Decreto Legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro) stabilisce che il datore di lavoro ha l’obbligo di effettuare una valutazione dei rischi presenti nei luoghi di lavoro, includendo quelli derivanti da eventi atmosferici come le fulminazioni. In particolare:
- Articolo 80 e Articolo 84 del D.Lgs. 81/2008: Questi articoli richiedono che ogni datore di lavoro adotti tutte le misure necessarie affinché edifici, impianti, strutture e attrezzature siano protetti dagli effetti delle scariche atmosferiche. L’obbligo non è delegabile e comporta responsabilità penale in caso di omessa valutazione, con sanzioni che possono andare da arresti fino a pesanti ammende.
- Standard CEI EN 62305: Questa serie di normative fornisce i criteri tecnici per la valutazione del rischio e la progettazione dei sistemi di protezione contro le scariche atmosferiche. Le linee guida, aggiornate nel tempo (come la CEI EN 62305-2 e la CEI EN IEC 62858), indicano come procedere sia per la progettazione di sistemi di protezione esterni (parafulmini) che interni (sistemi di equipotenzialità) e definiscono i parametri necessari alla corretta analisi del rischio.
L’obbligo normativo riguarda non solo gli ambienti di lavoro, ma anche gli immobili destinati ad uso civile. Pertanto, i proprietari e i gestori di edifici (es. amministratori di condominio) devono verificare l’adeguatezza degli impianti di protezione e, in molte situazioni, redigere una valutazione del rischio che ne attesti l’autoprotezione o, in alternativa, evidenzi la necessità di interventi correttivi. In caso di locazione, ad esempio, è fondamentale che il nuovo datore di lavoro o conduttore verifichi autonomamente la sicurezza dell’immobile, anche se in precedenza era stata eseguita una valutazione.
Validità temporale di una valutazione rischio fulminazione
il datore di lavoro ha l’obbligo di aggiornare la valutazione dei rischi, inclusa quella relativa alla fulminazione, ogni volta che si verificano modifiche significative che possano alterare il livello di rischio.
Le situazioni che richiedono una nuova valutazione includono:
- Modifiche strutturali all’edificio o alle infrastrutture.
- Installazione o rimozione di sistemi di protezione, come parafulmini o scaricatori di sovratensione.
- Cambiamenti nella destinazione d’uso dell’immobile (esempio: trasformazione da residenziale a commerciale).
- Variazioni climatiche significative nella zona di riferimento (aumento della frequenza di fulmini per km quadrato).
Inoltre, anche in assenza di cambiamenti rilevanti, è raccomandabile effettuare una verifica periodica ogni 5 anni, per assicurarsi che i sistemi di protezione siano funzionanti e che la valutazione sia aggiornata rispetto alle normative e alle condizioni ambientali.
Gli elementi principali di un’analisi di rischio
- Frequenza dei temporali: La quantità e l’intensità dei temporali influenzano direttamente il rischio. Zone geografiche con alta frequenza di attività temporalesca, come aree montane, richiedono maggiore attenzione.
- Altezza e posizione delle strutture: Edifici isolati, alti e non protetti sono particolarmente vulnerabili. La geometria e la localizzazione delle strutture giocano un ruolo determinante.
- Conseguenze potenziali: La valutazione del rischio include l’analisi degli effetti su persone, beni materiali e attività economiche. Danni ai sistemi elettronici e interruzioni operative possono avere impatti significativi (ad esempio in strutture sanitarie con presenza di macchinari per sostentamento vitale).
Qui un esempio di relazione Valutazione rischio scariche atmosferiche redatta con software ACCA
Soluzioni e strategie di mitigazione
Per ridurre il rischio, è necessario adottare misure preventive come:
- Installazione di parafulmini: Questi dispositivi deviano la scarica del fulmine proteggendo edifici e strutture.
- Messa a terra efficace: Un sistema di messa a terra ben progettato disperde l’energia del fulmine in sicurezza.
- Protezione delle linee elettriche: Surge protectors (scaricatori di sovratensione) evitano danni ai dispositivi elettronici.
- Monitoraggio e manutenzione: Controlli regolari dei sistemi di protezione garantiscono un’efficacia continua.



