Le imprese che producono emissioni in atmosfera devono ottenere le necessarie autorizzazioni. Il Decreto Legislativo 15 novembre 2017, n. 183, integrato dal Decreto Legislativo 30 luglio 2020, n. 102, disciplina le modalità di rilascio delle autorizzazioni e le procedure di monitoraggio delle emissioni
Il principale riferimento normativo è il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, noto come Testo Unico Ambientale (TUA). Questo decreto stabilisce le norme per la tutela dell’aria e la riduzione delle emissioni in atmosfera, con particolare attenzione agli impianti di combustione medi e alle sostanze inquinanti.
Autorizzazioni Semplificate e in Deroga
Per alcune attività, è possibile ottenere autorizzazioni semplificate o in deroga, che riducono gli oneri burocratici e accelerano i tempi di rilascio. Secondo l’articolo 272 del D.Lgs. 152/06, le attività che producono emissioni in atmosfera possono aderire a un’autorizzazione generale, valida per 15 anni. Queste autorizzazioni sono particolarmente utili per le PMI con emissioni qualitativamente e quantitativamente limitate
Le diverse casistiche
Attività escluse da ogni adempimento
Sono escluse da ogni adempimento previsto dalla parte V del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006:
- Le attività di SERVIZIO: idraulico, elettricista, tolettatura per animali da compagnia, uffici di rappresentanza, di pubblicità, assicurazioni, banche, etc.;
- le attività PROFESSIONALI: studi di ingegnere, dentista (odontoiatra), architetto, agronomo, commercialista, etc.;
- le attività COMMERCIALI all’ingrosso e dettaglio: negozi di vicinato (vendita di alimentari, frutta e verdura, macellerie), rivendita di scarpe, confezioni etc
Attività in deroga
Sono attività con ridotte emissioni, (art. 272 comma 1 (del DLgs 152/2006) ed elencate alla parte I dell’allegato IV alla parte V del DLgs 152/2006).
Sono ad esempio Cucine, esercizi di ristorazione collettiva, mense, rosticcerie e friggitorie, Panetterie, pasticcerie ed affini con un utilizzo complessivo giornaliero di farina non superiore a 300 kg, autorimesse e officine meccaniche di riparazioni veicoli, autolavaggi… qui una trattazione approfondita
Attività ammesse alla dichiarazione di non emissione fumi (NEF)
Alcune attività a basso impatto ambientale sono assoggettate in nel territorio della Città metropolitana di Roma Capitale ad un procedimento semplificato a patto che siano dotate di semplici impianti di abbattimento.
Per queste attività l’adempimento richiesto è una dichiarazione comunemente detta di “Non emissione Fumi” da presentare alla Città metropolitana.
Elenco degli impianti e delle attività:
•Lavorazioni meccaniche della plastica a freddo
• Attività con consumi di mastici e colle fino a 10 kg
• Attività di carrozzeria senza verniciatura
• Attività di lavorazione orafo con fusione e saldatura
• Attività di microsaldatura non superiore a 5 ore sett.
• Produzione saponi e detergenti
• Attività di saldatura metalli non superiore a 5 ore sett.
• Serigrafia con consumi di inchiostri e solventi fino a 0,5kg
• Tipografia e serigrafia senza fusione di caratteri di inchiostro fino a 1kg
• Lavorazioni marmi
• Lavorazione ceramica con cottura a forno elettrico
• Attività con produzione sfridi carta
• Lavorazione del legno fino a 200 kg
• Lavorazioni in calcestruzzo e gesso
• Restauro oggetti in legno
Autorizzazione in via Generale
Impianti ed attività previste dall’art. 272 comma 2 del decreto legislativo 152/2006; vengono autorizzati con un procedimento semplificato: sono attività ed impianti a ridotte emissioni in atmosfera, per le quali l’adempimento di legge è la “Autorizzazione in via Generale” da ottenere da parte della Città metropolitana
Carrozzerie con verniciatura con uso di vernici non superiore a 20 kg/giorno, produzione di mobili (falegnami) a base di legno con uso di materie prime non superiore a 2000 kg/giorno, Tipografie, Verniciature e laccature, Produzione di articoli in gomma o vetroresina, Fabbri, Lavanderie a secco, etc.
Autorizzazioni specifiche per emissioni in atmosfera
Gestione Rifiuti, Attività dei punti precedenti per le quali sono superati gli specifici valori di soglia (carrozzerie con uso di vernici superiore a 20 kg/giorno, Produzione di mobili (falegnami) a base di legno con uso di materie prime superiore a 2000 kg/giorno, Attività produttive non elencate ai punti precedenti

